Il progetto si prefiggeva di ridurre i fenomeni “bambini e ragazzi di strada” e dispersione scolastica, e di ricostruire un’autonomia giovanile mediante la valorizzazione delle risorse locali, quali la formazione degli operatori degli istituti in materia di preparazione dei ragazzi al momento della loro uscita definitiva dall’istituto stesso; il supporto dei ragazzi nella vita “esterna” (ricerca di un alloggio, di un lavoro, ecc.); l’attivazione di un laboratorio di apprendistato presso aziende del territorio per l’inserimento dei minori; l’attivazione di un centro di assistenza e orientamento.
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