Organizzazioni civili unite per strategie comuni e sviluppo
La nascita della Rete umbra di cooperazione internazionale segna un passaggio decisivo per il mondo delle organizzazioni civili della regione. Dopo anni di frammentazione e assenza di indirizzi politici, le realtà umbre iscritte all’elenco dell’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo (AICS) hanno scelto di unirsi in un coordinamento stabile, con l’obiettivo di restituire forza e visione condivisa alle attività di solidarietà internazionale.
L’iniziativa, sostenuta dall’assessore regionale Fabio Barcaioli, punta a ricostruire relazioni sul territorio e a consolidare un dialogo strutturato con istituzioni, università, enti locali e settore privato. La rete si propone come interlocutore capace di “fare sistema”, valorizzando l’esperienza maturata dalle ONG umbre in contesti complessi: dal Mali alla Tunisia, dal Burkina Faso al Congo, dal Camerun al Senegal, fino a Giordania, Palestina e Ucraina.
Il progetto mira a rafforzare il ruolo dell’Umbria come territorio attivo nella promozione della cooperazione decentrata. La rete intende favorire lo sviluppo economico locale dei paesi partner attraverso il trasferimento di competenze, modelli produttivi e canali commerciali, in una logica di reciprocità e vantaggio condiviso. Centrale sarà il confronto con la Regione Umbria per definire politiche pubbliche coerenti con i principi di cittadinanza globale e con l’Agenda 2030.
Il modello di lavoro si fonda su co-programmazione e co-progettazione, strumenti che permettono di coordinare attori diversi e costruire una visione comune sui temi della giustizia globale e della solidarietà.
Alla rete aderiscono realtà storiche come il Centro Internazionale per la Pace fra i Popoli di Assisi (CIPA), il Centro Edile per la Sicurezza e la Formazione (CESF), TAMAT ETS, il Gruppo di Solidarietà Internazionale (GSI), la Fondazione Aiutiamoli a Vivere (FAV), Lo Scoiattolo ETS e ARCS APS Umbria. Queste organizzazioni, impegnate da anni in progetti di sviluppo e risposta umanitaria, operano in aree segnate da conflitti, povertà e crisi ambientali.
Nella riunione del 5 novembre 2025 sono stati eletti i vertici della nuova struttura: Caterina Costa (CIPA) presidente, Luciano Della Vecchia (TAMAT ETS) vicepresidente e Stefano Cimicchi (FAV) segretario. Il consiglio sarà composto da un rappresentante per ciascuna ONG aderente, garantendo una governance partecipata e inclusiva.
La costituzione della rete rappresenta un segnale di rilancio per l’Umbria, che si candida a diventare laboratorio di cooperazione internazionale, capace di coniugare solidarietà, sviluppo e innovazione sociale.